Sepino


Sepino, un paese con l’anima di una antichissima città.

Durante il “giro” di primavera grazie al quale ho scoperto finalmente il Molise, il caso mi ha guidato a Sepino. Bhè non è proprio tutto merito del caso visto che Sepino era già da qualche tempo nell’elenco dei borghi da visitare.
Conoscevo l’esistenza dell’antica “Saepinum “, ma appena giunto in paese ho subito capito che si trattasse di una terra di antichissima civiltà.

Ad accogliere la mia visita in paese è stata la fontana del Mascherone di origine romana che apparteneva all’antica “Saepinum“, un buon esempio di recupero di arredo urbano. Lo sguardo severo della divinità ha subito catturato la mia attenzione. Qualche metro più sopra c’è invece la Chiesa del Purgatorio che ancora oggi è la sede della secolare confraternita, ma ahimè è chiusa.

Il Centro storico

Proseguendo verso il centro s’intuisce subito che il borgo non è molto grande. Le case e le strade guidano il visitatore ad arrivare facilmente in piazza Prisco: il centro pulsante di Sepino.

La piazza è chiamata anche piazza castello a testimonianza del fatto che qui prima era edificato un antico maniero. Castello che però è stato progressivamente abbattuto poiché danneggiato gravemente da un terremoto all’inizio del 1800. Ma tuttora sono ancora visibili alcune torri e tre porte.

Al centro della piazza una la fontana in pietra segna i punti cardinali.

Scoprire Sepino

Camminare per le strade di Sepino è gradevole. Il borgo è abbastanza piccolo da visitarlo tutto in poco tempo. Scoprire le chiese, le mura e scambiare quattro parole con le persone del paese è stato per me molto piacevole. L’invito è quello di venire qui, ne vale la pena.
Ma quello che vi consiglio vivamente invece è concedervi del tempo per visitare Saepinum – Altilia.

Saepinum – Altilia

Poco più di 3 km dell’attuale borgo di Sepino esisteva, molto tempo fa, un’altra piccola città di nome Saepinum ( luogo recintato ).
Alcuni reperti ritrovati durante gli scavi sono di epoca preistorica o comunque assai antica. Saepinum diventò centro nevralgico per i Sanniti e successivamente fu conquistato e ampliato in periodo romano. Durante il periodo romano, Saepinum diventò un centro nevralgico – Municipium. Furono erette possenti mura di cinta, torri e porte per circa 1200 metri. Nel corso dei secoli, questa città fu conquistata, distrutta, ricostruita e ampliata da parte delle molte civiltà arrivate qui.

Saepinum oggi

L’antica Sepino oggi è un meraviglioso sito archeologico. Già nel 1800 furono effettuati i primi studi, per il suo notevole rilievo storico. L’area è stata interessata da esplorazioni archeologiche nel corso degli anni, portando alla luce un’incredibile quantità di reperti e testimonianze dal passato.

Non appena ci si trova davanti alle queste lunghissime mura in opera reticolata, si ha subito la sensazione di entrare in qualcosa di magico, antico, spirituale.
L’antica Saepinum possedeva 4 gigantesche porte d’ingresso, una per ogni punto cardinale. Alcune di esse sono ancora perfettamente integre ed è possibile ammirarne ‌le originali chiavi di volta.

Il foro e la basilica

Una volta entrati in questa antichissima città, si è subito catturati dalla grandezza del foro che era il centro nevralgico e sede di tutte le attività amministrative. Il foro è luogo di incontro e di relazione sociale, ed al centro di esso sono presenti tantissimi resti di altri importanti edifici.
Poco più in là del foto ci sono i resti di una basilica. Della antica basilica sono rimaste purtroppo solo le colonne che la sorreggevano, ma proprio grazie ad esse, alla loro disposizione e ai loro capitelli si intuisce che fosse utilizzata sia a scopi religiosi che amministrativi.

Il mercato, terme ed altri edifici

Appena affianco la Basilica, invece troviamo i resti un grandissimo “Macellum ” mercato. In questo luogo venivano venduti tutti i generi alimentari necessari per la città e adiacente ad essa negozi e botteghe. Poco oltre esso invece ci sono i resti di una serie di abitazioni e altri edifici minori che rappresentavano un vero e proprio popoloso quartiere.
Le terme invece, poco lontane dalle abitazioni, occupano un area molto vasta. Le stanze di questo complesso termale sono davvero tante e molti studiosi affermano che una buona parte della struttura deve ancora venire alla luce.

Il teatro

Il luogo più interessante e meglio conservato della città è il teatro. Il teatro è un posto magico. Esso è diviso in due sezioni, l’una destinata al pubblico e l’altra destinata alle rappresentazioni ed è interamente costruito in pietra calcarea. Intorno al teatro sono presenti una serie di abitazioni dove oggi è presente un interessantissimo museo.
Il consiglio è di sedersi su queste gradinate in pietra e provare ad immaginare l’antico splendore di questo posto.

 

Saepinum con le sue fontane, sistema fognario, mura, teatro e foro rappresenta oggi una testimonianza di come i romani più di 2000 anni fa fossero una civiltà incredibilmente avanzata ed organizzata.

Piccola Italia è con voi!

Per altre info e prenotazioni di un eventuale guida andate qui: http://www.sepino.net 

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