Scanno


Scanno è amato da molti grandi nomi della fotografia, tanto da essere soprannominato: il borgo dei fotografi. Scopriamo il perché.

Esiste un paesino in Abruzzo caro a molti grandi nomi della fotografia come: Cartier-Bresson, Giacomelli, Scianna, Berengo Gardin, Cresci, Giacomelli e molti altri. Caro però anche a diversi grandi artisti, viaggiatori e poeti del calibro di M.C.Escher, E.Lear e D’Annunzio che sono rimasti ammaliati da questi luoghi diventandone testimoni. Vi state chiedendo il perché?
Bhè il motivo è semplice: Scanno ha un’atmosfera ancestrale: il borgo e le gole adiacenti hanno ammaliato tutti coloro che sono passati di qui, me compreso. Scopriamoli allora insieme!

Il lago a forma di cuore ricco di leggende

Prima di immergerci nelle bellezze del borgo, volevo parlarvi di quello che c’è intorno a Scanno. Se giungete in paese da l’Aquila -da

nord per intenderci – incontrerete sul vostro cammino prima il bellissimo lago di San Domenico con l’omonimo Eremo (località Villalago) e successivamente il lago di Scanno.

Quest’ultimo è famoso perché se ammirato dalla cima della montagna adiacente, assume la forma di un cuore grazie alla prospettiva di un punto panoramico.
Ma non è solo famoso per la sua forma ma anche per le leggende e le storie che si raccontano su di esso.
In un romanzo del XV secolo si narra che il lago fu creato da un incantesimo di un mago. Fatto che trova riscontro anche nella antiche tradizioni popolari del paese.
Il lago però ancora oggi presenta dei strani fenomeni. Mi è stato raccontato che se ci si immerge con una bussola all’interno del lago, questa impazzisce per colpa di strane influenze magnetiche. Non solo. Pare che – nonostante di modeste dimensioni – si vengono a creare delle stranissime onde anomale e che spesso il livello delle acque si alza e abbassa anche di diversi metri in poco tempo.

Un giro in paese

Scanno è un borgo di meno di 2.000 abitanti a circa 1.000 metri sul livello del mare. Sorge vicino al bellissimo parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – un posto meraviglioso – dove sono presenti riserve naturali di eccezionale bellezza e piste da sci di notevole pregio.

Il consiglio che sento di darvi e sempre lo stesso: lasciate la macchina nel comodo e gratuito parcheggio a valle e lentamente scoprite il paese procedendo verso la cima, lasciandovi guidare dal caso o dal vostro intuito.
Qualsiasi sia la strada, vicolo o scala scelta, sono sicuro che non rimarrete delusi. Si tratta comunque di paese relativamente piccolo ed alla fine i palazzi e le chiese più importanti riuscirete comunque a vederli.

Sin dai primi istanti rimarrete colpiti dal tessuto urbano di Scanno, le case, i vicoli e chiese risultano ben distribuite e ad ogni angolo si creano spettacolari punti di vista che hanno fanno gioire chi viene qui per scattare fotografie.

Rimarrete colpiti anche dall’ospitalità degli abruzzesi. Per strada sedute davanti alle proprie case incontro diverse persone che, diversamente da altri luoghi, sono abituate alla vista di esploratori come me in cerca della prossima fotografia. Anzi indicano “i punti” dove “i grandi” hanno deciso di scattare le proprie foto. Alcune mi raccontano di come – nel corso dei secoli – il vestito tipico delle donne di Scanno sia mutato rispetto al resto della regione; trasformando un classico vestito abruzzese in qualcosa di unico.

Il fotografo Mario Giacomelli rimase folgorato da queste lunghissime e pesantissime gonne, dai copricapi e scialli usati in inverno, realizzando diversi scatti sulle donne di Scanno e i loro bambini.

Scanno ed Escher

M.C. Escher è uno dei miei artisti preferiti, amo le sue opere geometriche, bizzarre e cariche di significato. Durante il suo soggiorno in

Italia egli decise di venire in Abruzzo e in particolare passare anche da Scanno. Lui come me amava l’Italia e ancora di più le località più piccole e poco raggiungibili. Nell’aprile del 1928 a dorso di mulo arriva in paese e incide su legno l’opera “Street in Scanno”. Ovvero una vista su Vico Ciorla. Aggirandomi tra i vicoli tra le strette strade del borgo, me lo immaginavo osservare con i suoi occhi matematici e attenti ogni angolazione. Ero sempre più curioso di vedere di persona ciò che l’artista aveva ritratto.
Dopo qualche piccola difficoltà e i suggerimenti di un gentilissimo tabaccaio, riesco finalmente a trovare il vicolo. Come è accaduto in costiera amalfitana e in altri posti visitati da Escher, sono andato alla ricerca del punto di vista esatto dell’artista.

Mi sono sentito dentro il quadro. Ne facevo parte. Escher ha inciso in maniera precisa, puntuale e veritiera vico Ciorla. Non sappiamo se la signora in primo piano e quella sulla scala fossero proprio lì durante la realizzazione. Mi accorgo durante il mio gioco “Trova le differenze” che sulla scala, poco più in basso, c’è un cartello su di un foglio: “Vendesi appartamento“. Sarebbe bello abitare in un quadro. Mentre leggevo il cartello, incontro una donna che dice di essere la nipote della signora ritratta da Escher e che per tutta la vita ha vissuto lì.

Caffè con vista

A pochi passi dalla Chiesa madre – Santa Maria della Valle – entro nel “Caffè Santa Maria” in via Abrami e faccio una meravigliosa scoperta. Il locale oltre che offrire caffè e dolci buonissimi, ha una meravigliosa finestra dalla quale poter ammirare un’incredibile vista sul paese.

Ho discusso con quella che immagino sia la proprietaria del caffè, di quanto sia bella e incredibile quella vista e lei mi ha risposto dicendomi che ogni volta che si affaccia da quella finestra, scopre sempre qualcosa di nuovo, di diverso. Mi sono venute subito in mente le parole di Albert Gyorgyi: Scoperta consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e pensare ciò che nessuno ha pensato.
Nutro anche io la speranza di poter continuare a guardare e vedere sempre in modo diverso.

Scanno un paese da visitare

Bene, devo dire che questo paese mi è piaciuto davvero tanto. Sarà merito della natura, della ricerca dello sguardo dei grandi artisti o dai tanti scorci tutti diversi ed interessanti. Quello che mi sento di suggerire è di passare qualche tempo a Scanno.

Perdetevi e lasciatevi ispirare: passerete ore liete passeggiando nel sogno di qualche grande artista.

 

#piccolaitalia è con voi.

Buttate un occhio al dito: http://www.visit-scanno.it/

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