Castelpetroso


Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore ancora prima di visitarli. Sai già che avranno un posto speciale nella classifica dei posti visitati.

Castelpetroso è un comune di poco più di 1000 persone che si trova in provincia di Isernia.
Il nome sembra derivare da “Colle Petroso” che è il colle dove è sorto il paese intorno all’anno 1000, proprio perché ricco di pietre.

Un po’ di storia

Le informazioni sulle origini del paese sono poche.
Il paese nasce intorno ad un possedimento tra due vallate, dove nel periodo longobardo venne costruito un maniero a forma squadrata e delle mura di fortificazione intorno al paese.

Questo feudo con il passare degli anni passa a diversi feudatari e il suo castello viene quindi venduto o ceduto a tanti “Signori” subendo diverse modificazioni fino ad essere quasi completamente integrato nel tessuto urbano.

Mentre la popolazione ha lasciato progressivamente il paese per andare a vivere più a valle in frazioni vicine.

Il Centro storico di Castelpetroso

Se c’è una cosa che mi ha colpito del paese durante la mia visita è la pace e il silenzio che si percepiva. Castelpetroso è piccola ed è semplice esplorarla.

Lascio la mia fidata panda all’inizio della salita che mi porterà verso il centro storico e scopro che qui, nonostante il paese sia piccino, c’è un ufficio postale e un B&b vicino al municipio. Poco più avanti mi aspetta la “Porta del parco“.

E’ una delle tre porte che un tempo bisognava attraversare per accedere al borgo: Porta Parco, porta Pipistrello e la porta Macchietelle.

 

Scrive il poeta Spensieri sul borgo: “Per i vicoli un silenzio profondo, una solitudine antica che, tuttavia, non nascondono un’esistenza ed una operosità […]“.

 

Per altre info: http://www.comune.castelpetroso.is.it/

La Basilica di Maria Santissima Addolorata

Si narra che nel 1888, sul Monte Patalecchia, la Vergine Maria apparve a due pastorelle del luogo.
Per qualche tempo la Madonna continuò ad apparire a più persone, tanto che vennero interessati i religiosi e i fedeli del luogo.

Quando questa voce, arrivò a Papa Paolo VI, essi proclamò Maria Santissima Addolorata  patrona del Molise e si prese la decisione di costruire un santuario per tutti i fedeli.

I lavori di costruzioni di questa Basilica iniziarono nel 1890 e terminarono nel 1975. Molte le difficoltà incontrate, tra cui due guerre mondiali e periodi di crisi economica, ma tutto ciò non ha fermato fortunatamente i lavori.

Architettura

Essa è stata costruita in perfetto stile neogotico e vederla per la prima volta fa sempre un grande effetto. La Basilica ha una cupola centrale di 52 metri con 7 cappelle laterali. La facciata invece è composta da tre grandi portali tra due torri campanarie.
L’intero santuario che si estende per circa 2500 metri quadrati.

Vederla dal vivo per la prima volta

La Basilica è molto vicina alla SS17 e chiunque passi da e verso Isernia la può ammirare sfavillante sulla cima di questo colle.
Il mio consiglio è quello di venire qui ad ammirarla. Nonostante abbia visto tantissime foto su internet (soprattutto innevata), sono rimasto estasiato dalla magnificenza di questa chiesa.
L’architettura è moderna, ma di grande impatto visivo.

 

Nei paraggi della chiesa, c’è un sentiero (La Via Matris) che si snoda verso il luogo esatto delle apparizioni. Su questo percorso troverete delle “stazioni” con rappresentazioni scultoree in bronzo: opera dell’artista Alessandro Caetani.

 

Piccola Italia è con voi!

Altre info: https://santuarioaddolorata.it/

COSA VEDERE
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Dove dormire
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