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| LA CITTÀ AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI …GLI STRUMENTI A - Le amministrazioni comunali e provinciali possono fare molto per costruire con bambini e ragazzi le tappe di una città amica. Occorre però che gli amministratori abbiano piena consapevolezza di quanto debba cambiare l'organizzazione degli strumenti di governo. Innanzitutto la politica deve dare forte priorità all'infanzia e all'adolescenza, segnando anche con progetti trasversali le giunte; in secondo luogo deve modificarsi il metodo di lavoro della macchina comunale, che deve essere capace di integrare competenze tecniche e sociali, mondo della scuola nei progetti dell'amministrazione. B - La scuola è il luogo dove bambini/e e ragazzi/e trascorrono la maggior parte del loro tempo, dopo la famiglia. Una scuola aperta, dove le discipline scolastiche possano integrarsi con gli strumenti di lettura e di conoscenza della realtà del proprio quartiere, delle propria città, rappresenta una base fondamentale per garantire ai più piccoli un pieno diritto di cittadinanza. Perché ciò avvenga è indispensabile una forte integrazione tra mondo della scuola e territorio; aiutando la scuola a dotarsi di strumenti di lettura del territorio (anche attraverso gli occhi dei bambini), ma anche di conoscenze relative alla progettazione urbana. Non basta "far sognare" i bambini per creare cittadine consapevoli, è indispensabile insegnare loro a trasformare i sogni in idee, le idee in progetti. All'interno della scuola non è facile trovare professionalità di questo tipo, di qui la necessità di collaborazione scuola - Enti Locali. |