Solstizio d’inverno – Oliveto Lucano

Esiste in Basilicata un luogo sacro in cima ad una montagna bellissima. Qui si trova un antichissimo megalite che sembra essere un vero e proprio calendario di roccia. A "Petre de la Mola"

A “Petre de la Mola”

Esiste in Basilicata un luogo dove il silenzio, la roccia e il vento sono di casa. Questo luogo sacro si trova quasi nel centro preciso di questa regione. Qualche giornalista ha azzardato dicendo che è uno dei posti più isolati di tutta Europa. Oggi è il 21 dicembre e sono sul Monte Croccia. La montagna con due cime, come il seno della grande madre.

Antico insediamento

Si crede che questa zona sia stata abitata a partire dal Neolitico fino al IV secolo a.C . Qui oggi c’è un bellissimo parco ed una ampia riserva antropologica nella quale ci sono resti di una civiltà antica. Lo testimoniano anche circa 2 km di cinte murarie e le numerose tombe ritrovate su una superficie di circa 3 ettari a margine della “Petre de la Mola“.

 

Un calendario fatto di roccia

Alla sommità di questo luogo incredibile si trova un antichissimo megalite che sembra essere un vero e proprio calendario di roccia. Questa roccia sembra essere stata modificata e disposta per segnalare, a scopo rituale, delle date particolari dell’anno.

Il solstizio d’inverno

Alcuni studiosi e archeologi hanno accertato che questa gigantesca roccia, opportunamente lavorata dall’uomo, sia perfettamente allineata con la posizione del sole al mezzogiorno ed al tramonto del solstizio d’inverno. E’ quindi probabile che questa roccia sia stata utilizzata dagli antichi abitanti del Monte Croccia a scopo rituale.

Le credenze popolari

Che sia un luogo magico s’intuisce subito. Ancora oggi gli abitanti dei paesi circostanti vanno su questa cima per buon augurio e per riceve una benedizione. Anticamente le giovani spose passavano attraverso le strette fenditure naturali delle rocce per augurare maggiore fertilità. I contadini raccoglievano qui alcune pietre e le spargevano sui campi insieme alla semina.

L’evento

E’ piaciuto tantissimo venire qui, immergersi nel silenzio più profondo di questa terra ed assaporare questa incredibile aura sacra che c’è intorno. E’ piaciuto meno invece il caos che si è creato nel momento dell’allineamento: bambini poco silenziosi, gente poco rispettosa dell’ambiente e un martellante organetto che ha intonato per ore un repertorio fuori luogo.

Perché venire qui

Recarsi sul Monte Croccia a vedere la “Petre de la Mola” è un’esperienza che va fatta in qualsiasi periodo dell’anno. C’è un aurea magica, salutare e densa di energia.
Rimanere in silenzio ad ascoltare l’inattesa e fortuita melodia delle centinaia di campane legate al collo delle Podoliche è puro piacere. Un concerto ogni volta irripetibile.

Ci vediamo al prossimo solstizio.
Piccola Italia è con voi!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag e attributi HTML :

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>