Negli ultimi anni, Internet si è imposto come una delle tecnologie più utilizzate da bambini e adolescenti, soddisfando importanti esigenze tipiche dell’età evolutiva: tra le altre, quella di informarsi, di apprendere, di esprimersi, di socializzare, di giocare e di divertirsi. L’accesso a Internet costituisce uno strumento indispensabile ed eccezionale per costruire una cultura della comprensione, della solidarietà e della tolleranza. Internet abbatte ogni frontiera geografica e fisica, esclude le intermediazioni, consente di comunicare direttamente con chiunque e dovunque, non solo in forma scritta, ma anche con suoni ed immagini. Apre, dunque, un nuovo spazio di libertà, ma impone anche l’assunzione di nuove responsabilità: se da un lato, infatti, può costituire uno straordinario strumento di crescita e di diffusione della conoscenza, dall’altro, se non opportunamente utilizzato, può trasformarsi in un luogo di discriminazione, di sopraffazione, di violenza. Bambini e adolescenti, dunque, devono essere messi nelle condizioni di usufruire appieno delle potenzialità della Rete, ma devono anche essere protetti da eventuali situazioni pericolose.

E-generation è il nome che le Istituzioni Europee hanno scelto per denominare la generazione dei giovani che vivono da protagonisti l’era delle Information Communication Technology, caratterizzata da nuovi e molteplici strumenti di comunicazione ad alto contenuto tecnologico. Internet e la telefonia mobile sono, infatti, i principali protagonisti in questo mondo. I giovani rappresentano una fascia sociale estremamente sensibile all’utilizzo delle tecnologie digitali: il mondo che conoscono e nel quale sono cresciuti è infatti intriso di continue sollecitazioni mediatiche, che si riflettono nella costruzione di un dover essere – e di un dover avere – nel quale telefonini e accessori hi tech hanno assunto un ruolo estremamente importante. Internet diventa sempre più una fonte di ricerca di informazioni relative agli argomenti trattati a scuola, una sorta di tutor virtuale che consente di accedere ad un mondo di conoscenze, ma che può essere impiegato anche nella ricerca di immagini, file audio e video, accessori software per il cellulare e come centro della socialità virtuale delle chat, dei blog e delle loro nascenti varianti. Davanti al computer, bambini e adolescenti dimostrano una disinvoltura ed una bravura che spesso sorprendono gli adulti. Riprendendo un’espressione coniata dal sociologo americano Douglas Rushkoff (“Playing the future: how kids’ culture can teach us to thrive in an age of chaos” -1996) potremmo dire che i teenagers sono diventati “screen-agers”: si appassionano ai vari tipi di schermo (cellulare, computer, cinema, Tv, videogiochi), ma, grazie all’informatica e alle nuove modalità interattive sperimentate, “sanno come controllare lo schermo, mentre i loro genitori si accontentano solo di guardarlo”. Se consideriamo la dimestichezza nella navigazione sul web, in molti casi i ragazzi superano di gran lunga quella di genitori e insegnanti. Più che di un salto generazionale, si potrebbe parlare di un vero e proprio capovolgimento di ruoli. Spesso, infatti, è proprio la presenza di un figlio in famiglia il fattore che prevalentemente spinge i genitori ad acquistare beni tecnologici. In un certo senso, dunque, sono i ragazzi che insegnano agli adulti come avvicinarsi alla Rete e come utilizzarla, e non viceversa. Le conoscenze informatiche e tecnologiche sono, oggi, importanti chiavi d’accesso al mondo del lavoro e lo saranno ancor più quando i giovani dovranno collocarsi, in futuro, sul mercato occupazionale.

COME AFFRONTARE I PERICOLI DELLA RETE PER UNA NAVIGAZIONE SICURA
Il timore dei possibili rischi connessi a Internet può frenare i genitori nell’utilizzo della connessione, ostacolare o ritardare l’accesso alla Rete da parte dei loro figli. Rallentare l’alfabetizzazione digitale delle nuove generazioni può essere di per sé un danno, alla luce del fatto che le competenze informatiche sono sempre più richieste nel mondo scolastico e lavorativo. Come proteggere bambini e adolescenti dai contenuti illegali o inadeguati per la loro crescita? È evidente la necessità di bilanciare il diritto alla libertà di espressione sul web con il diritto dei bambini a crescere in un ambiente favorevole. Per evitare che bambini e adolescenti vengano a contatto con contenuti inappropriati, l’intervento più effcace risulta essere la sensibilizzazione di genitori e insegnanti. La migliore soluzione è quella di accompagnare i bambini e gli adolescenti durante la loro navigazione, magari utilizzando programmi di filtraggio che attraverso l’adozione di modelli di blacklisting (che non consentono di aprire certi siti) oppure di whitelisting (che consentono all’opposto di aprire solo certi siti specificati) evitino spiacevoli incontri in Rete. È possibile anche restringere la navigazione a reti private, che contengono solo delle pagine adatte ai più piccoli e da cui non si può uscire . A bambini e adolescenti è necessario insegnare la prudenza, non la paura, affrontando i pericoli in Rete nello stesso modo in cui si fronteggiano i pericoli presenti nel mondo reale, evitando di ricorrere alla proibizione, ma dotandosi di strumenti per proteggersi.
Internet
utili consigli per
Genitori
Bambini
Insegnanti