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10 semplici obiettivi per le Amministrazioni locali: 2. Sia fatto un “patto civico” basato su un rapporto di fiducia e di responsabilità tra adolescenti e giovani e l'Amministrazione Comunale affinché spazi pubblici siano utilizzati direttamente dai ragazzi per incontrarsi, fare musica e teatro; 3. Un'organizzazione della città che tenga conto anche dei bisogni e dei tempi di vita dei cittadini più giovani, anche attraverso la predisposizione di piani orari adeguati; 4. L' amministrazione integri le proprie politiche e le proprie azioni legate all'infanzia ed all'adolescenza attraverso appositi strumenti organizzativi, quali uffici preposti anche alla progettazione partecipata con il coinvolgimento di bambini/e e ragazzi/e. Un primo passo diventa il coordinamento interassessorile per le politiche per l'infanzia e l'adolescenza, che veda la presenza anche del privato sociale; 5. L'amministrazione tenga presente le esigenze dei bambini e dei ragazzi nei diversi ambiti d'intervento: dalla mobilità agli assetti urbani, dall'edilizia ai Piani per la salute. 6. L'amministrazione s'impegni affinché: almeno nei centri più piccoli, ogni bambino/a possa andare a scuola a piedi o in bicicletta su percorsi sicuri e progettati con loro; le - aree circostanti le scuole siano il più possibile a traffico limitato e la loro progettazione sia concordata con i loro principali utilizzatori; ogni bambino/a o ragazzo/a possa utilizzare agevolmente i mezzi pubblici per spostarsi in città; 7. Ogni quartiere o paese o frazione di una certa rilevanza dovrebbe: essere dotato di tutti i servizi scolastici 0-14 ed avere progetti mirati per questa fascia d'età; essere dotato di servizi extra-scolastici per i bambini ed i ragazzi (biblioteche, spazi gioco, parchi attrezzati, cinema per ragazzo dopo-scuola, ecc.), pensati come luoghi flessibili e intergenerazionali, progettati con chi li utilizzerà; nei nuovi insediamenti i PRG prevedano gli standard di verde e servizi pubblici inseriti all'interno degli interventi, studiati anche come occasione di qualificazione complessiva a favore dei cittadini di tutte le età, senza possibilità di delocalizzazione o cessione in altre aree urbane; 8. Favorire il dialogo inter-generazionale ed inter-culturale promuovendo, nei diversi centri di aggregazione anche degli adulti, momenti di dialogo intergenerazionale; 9. Favorire la conoscenza della storia della propria città e comunità per agevolare un senso di appartenenza e di responsabilità che sviluppi una cittadinanza reale, anche coinvolgendo i bambini ed i ragazzi nella celebrazione delle festività civili (25 aprile, 2 giugno,etc); 10. Prevedere nelle biblioteche comunali sezioni specializzate per la letteratura infantile. Tutto ciò presuppone un'attenta formazione e sensibilizzazione degli amministratori e dei tecnici ed un'indiscutibile capacità di dialogo con chi spesso non ha diritto di parola. |